Pillola anticoncezionale
Ciclo mestruale

Pillola anticoncezionale - Quando iniziare

Quando e come prendere la pillola?

Una confezione contiene 21 pillole. Il blister, ovvero l’involucro di plastica nella quale sono contenute, riporta le indicazioni con i giorni della settimana, in modo da fornire un aiuto concreto e rendere minimo il rischio di dimenticanze.

L’efficacia della pillola infatti come metodo contraccettivo è molto alto, ma è strettamente correlato alla regolarità della sua assunzione. La pillola è infatti ritenuta sicura al 100%, ma la discontinuità della sua assunzione quotidiana di fatto rende nullo il suo effetto.
Se per errore o per dimenticanza non viene assunta è necessario prenderla appena possibile e preferibilmente entro 12 ore dall’orario in cui viene solitamente usata.
Se si supera questo tempo bisognerà comunque continuare con la sua assunzione, tenendo ben presente che la copertura contraccettiva è minore e sarà dunque opportuna associarla ad un altro dispositivo (ad esempio il profilattico).

Se per tre giorni consecutivi la pillola non viene presa bisognerà sospendere il trattamento e ricominciare dopo 8 giorni. In questo periodo di tempo sarà opportuno usare molta attenzione perché la sicurezza contraccettiva potrebbe non essere piena.

È consigliato prendere la pillola sempre alla stessa ora.

Terminata la confezione (quindi se l’utilizzo è stato corretto dopo 21 giorni) il trattamento va sospeso per 7 giorni. Durante il 3 giorno di pausa farà la sua comparsa il ciclo mestruale. La pillola ha degli effetti stabilizzanti su di esso. Solitamente infatti scompare qualsiasi dolore mestruale, il flusso è generalmente poco abbondante e dura meno. Dopo 7 giorni dalla sospensione dunque si ricomincerà il trattamento (anche se vi è ancora la presenza delle mestruazioni).

È importante sapere che l’effetto contraccettivo della pillola dura anche nei 7 giorni di sospensione.

Vi sono pareri discordanti circa l’opportunità di sospendere o meno la pillola dopo che la si è presa per un lungo periodo (circa tre anni di uso ininterrotto). Alcuni medici ritengono opportuna una pausa per verificare che il suo utilizzo non interagisca con l’ovulazione, altri invece pensano che questa posizione sia ormai superata, visto il progresso medico raggiunto dai farmaci di ultima generazione. È opportuno approfondire l’argomento con il proprio ginecologo e in accorso con esso decidere come comportarsi.

Durante l’utilizzo del contraccettivo bisogna rivolgersi al ginecologo se si verificano episodi di vomito e diarrea i quali potrebbero aver interagito con l’assorbimento del farmaco. Alcuni medicinali assunti contemporaneamente alla pillola ne riducono l'effetto contraccettivo; fra questi vi sono alcuni antibiotici, antiepilettici, alcuni sedativi ed antidolorifici. Per maggiori informazioni è bene rivolgersi al proprio medico.
In previsione di un intervento chirurgico è necessario avvertire il medico dell'uso di questo contraccettivo.

Per decidere quale pillola, in farmacia sono disponibili numerose tipologie, sia la più adatta ad ogni donna, ma soprattutto che non vi sia la presenza di impedimenti clinici (presenza di patologie) che ne impediscano l’utilizzo sarà necessario effettuare alcuni esami del sangue.
In particolare questi esami serviranno ad osservare il funzionamento di fegato, la presenza di disfunzioni metaboliche e la predisposizione a malattie di coagulazione del sangue. Se i risultati risulteranno nella norma si potrà procedere con l’assunzione del farmaco anticoncezionale. I valori riscontrati in queste analisi fungeranno anche da parametro per capire se l’assunzione della pillola stia creando problemi di salute. Essi infatti andranno ripetuti dopo circa tre mesi dall’assunzione.
Oltre alle analisi del sangue il ginecologo procederà ad effettuare un esame senologico, ginecologico e a misurare la pressione sanguigna.

Generalmente non vi sono indicazioni specifiche sull’età in cui utilizzare la pillola L’unica considerazione dibattuta dal mondo medico è l’opportunità di prenderla anche dopo i 40. Dopo questa soglia infatti potrebbero aumentare i rischi dell’insorgere degli effetti collaterali legati al farmaco come ad esempio la possibilità che si verifichino trombosi venose.
Tuttavia la medicina continua a fare enormi progressi e vi sarebbero ora in commercio alcune tipologie di pillole adatte anche alle over 50.
 

L'unico modo per avere informazioni mediche certe è parlare con il tuo ginecologo.


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